Friday, October 20, 2006

prefazione (scorcio)


Scrive Giovanna Frene: "È ancora possibile la poesia? E prima ancora, che cos’è la poesia, quale posto ha nel divenire del mondo? Questo nuovo libro di Stefano Guglielmin, certamente il più stilisticamente maturo e complesso, dà una risposta sconcertante, ma che nella sua persuasività sembra essere l’unica possibile, anzi che sembra essere lì da sempre: la poesia è ancora possibile proprio perché è il divenire stesso del mondo, è l’emblema stesso della continua lotta che caratterizza gli opposti che fanno essere la realtà. E quale immagine allegorica poteva essere più calzante di quella del fiume? [...] Il fiume è sempre uguale a se stesso e sempre diverso; il fiume, pur nella sua apparente orizzontalità e staticità, scorre e cade dall’alto verso il basso; il fiume, pur non ergendosi come un muro, separa di fatto una riva dall’altra. E attorno al concetto di movimento, cioè di caduta e separazione, si impernia il libro... "

4 comments:

golfedombre said...

volendo, si può lasciatre un commento:-))))

golfedombre said...

anzi tre:-)

alivento said...

volendo, ma sul fiume ho già sproloquiato abbastanza su finoalrepiro

golfedombre said...

non preoccuparti, qui non si scrivono i paroloni dei critici; ci si scambia qualche idea, impressioni,si fissano appuntamenti (culturali, ovviamente:-)